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La Mia Gita nella Capitale; Roma – Maggio 2023

Otto giorni immersa nell’aria della City Romana, tra il mercato di Porta Portese, la visita a Cinecittà, La giornata alla Città del Vaticano, tutte immancabilmente in Autobus, in Bus anche il viaggio Modena/Roma-Roma/Modena che mi è costato 23,98€ andata e ritorno. Soggiornando nel quartiere di Transtevere in un Grazioso B&b situato all’ultimo piano di un edificio in una zona in cui tutto si Chiama Grimaldi, viale compreso, 410.50€ per sette notti in cui è possibile utilizzare la cucina in comune e dov’è presente un’eccellente moca senza beccuccio e senza supporto che necessita di equilibrio studiato nell’assonnamento mattutino con estrema attenzione.

Osservando ora il resoconto della gita, scrupolosamente mantenuto per non eccedere dal mio Budget di €1000, posso dirvi che ne ho risparmiati €300. Spesa totale tra la Casa Vacanze, il Bus, i vari autobus per spostarmi nella city, i Souvenir, le visite a Pagamento (San Pietro, Cinecittà e la Casina delle Civette), i miei acquisti a Porta Portese, le spese fatte nei supermercati e i pranzi/spuntini e cene, in tutto ho speso €701,90 facendo, a detta del mio cellulare, 208340 Passi.
Il mio arrivo a Roma in Flixbus è stato rilassante; tutti pisolavano compreso il mio vicino usurpatore di posto vicino al finestrino.. (vah beh).. a tutti pendeva il peso della nuca appesantita dal mancato sostegno psicofisico, tra la pioggerella leggera che cadeva sul tettuccio da me frescamente assaporato come un soggiorno piovoso in Camping.  
Afferrato il mio Bagaglio nella Stiva del Bus osservo la stazione Tiburtina e ne odoro il fetore dei sacchi stagnanti a terra di immondizia accompagnato da un aroma di urina fresca e un non decoroso percorso verso l’uscita (mi son poi resa conto al mio rientro che sono sbadatamente uscita dal retro).
19192 passi mi hanno accompagnato verso il Colosseo, verso il Circo Massimo, Verso il Lungo Tevere e poi ancora a Transtevere per raggiungere, poco oltre le ore 14:00, la mia stanza alla Casa Vacanze posta al Settimo piano di una palazzina del Civico 47.

Impressioni di questa mia gita? La Città è immensa e anche sette giorni son veramente pochi per poterla visitare con accuratezza se “vuoi vedere il più possibile” come la sottoscritta. Indubbiamente ricca di affascinanti monumenti, storici edifici di cui è inevitabile chiedersi come hanno fatto ad averli costruiti con così ampi dettagli che non si sgretolano nei secoli. In paragone alle odierne costruzioni indubbiamente il fascino è inevitabile…

Ma c’è un Ma… non mi è in realtà piaciuta così tanto, me la immaginavo più bella dal punto di vista non architettonico ma puramente percettivo, più da “WOW”. Cioè…. non dico in periferia ma in Viale Vittorio Veneto, una delle vie più rinomate del centro sulle aiuole che fiore si trova? Il dente di leone o cicoria selvatica, conosciuto anche come piscialetto, insalata matta o soffione… noccomment! E i cassonetti? Non si capisce il contenuto da cestinare da tanto che sono arrugginiti, e la cordialità? Mi ha dato l’impressione che sia una City finalizzata a “Fregare il turista”.O forse è perché ci sono talmente tante cose belle da vedere che alla fine ne rimani quasi nauseato. Non me lo so spiegare benissimo.

Ma cos’ho visto in Otto giorni di permanenza nella Capitale Italiana?

  • Colosseo che non ho visitato internamente perché avevo già partecipato a una visita guidata interattiva durante il lookdown
  • Fontana di Trevi
  • Pantheon
  • Foro Romano
  • Scalinata di Trinità dei Monti
  • Piazza Navona
  • Piazza del Popolo
  • Piazza di Spagna
  • Piazza Venezia
  • Castel Sant’Angelo che è a ingresso gratuito la prima domenica del mese.
  • Villa Borghese
  • Monumento a Vittorio Emanuele II. Altare della Patria.
  • Hotel dell’immagine in cui è possibile salire gratuitamente sulla terrazza anche senza obbligo di consumazione.
  • Campidoglio
  • Lungo Tevere e Trastevere
  • Circo Massimo
  • Città Del Vaticano
  • Basilica Di San Pietro
  • Cinecittà
  • Palazzo Montecitorio solo Esternamente
  • Quartiere della Garbatella
  • Quartiere Coppedé con le differenti Ambasciate
  • Isola Tiberina
  • Ponte Fabricio
  • Ponte Sant’Angelo
  • Quartiere e Casa delle Civette
  • Via Giulia, viale storico progettato nel 1508 e ancora caratteristico in architettura.
  • Belvedere con i Monumenti a Anita Garibaldi
  • Mercato di Porta Portese

Da cosa ho dedotto la mia impressione che sia una City concentrata sul “Fregare il Turista”? E’ che mi sono messa in testa il berretto acquistato al Masàda in Israele e, con il mio fare taciturno e osservatore, mi hanno in molti scambiato per una straniera… e non vi dico!!! Gli autobus di linea urbana pare che sia “Normale” che a volte non passano e non esiste una Card comunale che comprende più luoghi da visitare come accade in alcune altre City se non le esose private ma qui torniamo alla “Spennata” Turistica.

Ma Dove Mangiare per Non farsi “Spennare”?

Prima Trattoria Romana

È impossibile non fermarsi dal Romano con la cucina tipica che ti ferma mentre transiti sul marciapiede volendo solamente curiosare il menù. Ok, la cacio e pepe era già sui miei progetti e, nonostante al momento stessi cercando una pizzeria, eccomi seduta con il sorriso sul volto dalla buffa simpatia Romana.

Mi son seduta nonostante anche il vicinissimo (così vicini che se non osservi bene sembrano il medesimo ristorante) mi abbia fermato offrendomi il pasto “no ho voglia di pizza” gli ho detto fermamente tirando dritto. Sarà stato questo a far innescare la lite oppure il fatto che ha fatto sedere altri clienti più vicini al suo confine (o forse ha sconfinato? L’ombrellone sembrava diverso) … Lo sconfinato ha avuto da ridire, e lo ha fatto presente al Romano dalla cucina tipica ma ecco che lui, prontamente ha risposto con un sonoro “vai a scongelare i Supplì” per esaltare la sua tipicità Romanica!!! #roma #cucinatipicaromana #ristorantiroma … La prossima volta pizza da asporto??? Eh no!!! Dovevo andare anche alla toilette (e qui son stata corretta da uno straniero (forse francese) per la pronuncia più italica della parola Toilette 😅

Sinceramente la Seconda trattoria mi è parsa più “Tipica” e la consiglio vivamente, non è centrale e non è comoda se non soggiorni a Transtevere ma personalmente ne vale la pena. Per il resto dei pasti io sono più da Street Food e, posso con certezza consigliare; Il Trapizzino di Transtevere (io l’ho assaggiato Stracchino e acciughe e straborda di contenuto). Poi numerose sono le pizze al taglio, le ho trovate tutte buone anche se basse ma, quella che rimangerei è “Insalata, Maionese e Gamberetti”, poi i forni, ne ho trovato uno a Transtevere denominato antico che ha una focaccia tipica discreta al costo di un Fornaio senza parlare dei negozietti che vendono biscotti sfusi appena sfornati, graziosi in stile e in gusto.

E poi? Come non Assaggiare il Maritozzo???

Nella ricetta originale laziale, il maritozzo è una brioche rotonda e soffice a base di farina, uova, zucchero, burro, scorza d’arancia, pinoli e uvetta, tagliata in diagonale e farcita con panna montata. Di questa specialità esistono, tuttavia, anche delle varianti regionali un po’ diverse. Tra le più famose c’è il maritozzo marchigiano, che ha l’aspetto di un piccolo sfilatino con l’uvetta. È un dolce tipicamente autunnale che si gusta abbinato a castagne e vin brulé. Il maritozzo siciliano e quello pugliese, invece, hanno la forma di una treccia ricoperta di zucchero.

Accanto alle rivisitazioni regionali, ci sono tante altre reinterpretazioni non legate a specifici territori. Tra le più golose, il maritozzo farcito con crema al cioccolato, al pistacchio, alla nocciola o chantilly, con panna e fragole, con la ricotta o con il gelato, oppure decorato con granella di pistacchi o glassa al cioccolato. Da provare anche il maritozzo tiramisù, preparato con un impasto al caffè, ripieno di crema al mascarpone e spolverato di cacao amaro.

Il maritozzo salato
II maritozzo è stato rivisitato anche in chiave salata. Si è trasformato, così, in una specialità da servire come antipasto o accompagnamento per un aperitivo, anche in versione street food da gustare passeggiando. Tanti chef stellati si sono sbizzarriti a proporre maritozzi gourmet, con le farciture più svariate che spesso abbinano con fantasia ingredienti regionali tipici, oppure “rubati” ad altre tradizioni culinarie.

Personalmente mi è piaciuto ma ho preferito altre specialità.

Porta Portese; Ovviamente qui non fanno gli scontrini!


Pare che il mercato sia così famoso perché anni addietro quando un romano veniva derubato bastava che andasse a porta Portese per ritrovarlo sui banchi in vendita… Bèh che dire? Oggi se ero una ladrona potevo ladrare facilmente… Per il pigiama (ho portato quello invernale pensando ci fosse freddo) l’ho cercato e ricercato prima di capire chi fosse il vero proprietario di quel banco… Cioè… Qui hanno un po’ di problemucci nei confini 

E poi? Mi son ritrovata casualmente a Piazza Navona poco prima dell’inizio del Concerto della Banda Interforze in occasione dei 75 anni della prima seduta del Senato. Domenica 7 Maggio 2023

Che dire di Roma? E’ indubbiamente da vedere (anche se in Italia ci sono Città più belle e comunque ricche di Storia e cultura)ma con accortezza per evitare di spendere in modo inutile e superfluo. Organizzatevi da casa e, con i mezzi pubblici potete muovervi quasi senza problemi, il biglietto si può pagare direttamente sul bus e ha lo stesso importo di quello fisico acquistato in biglietteria con l’unica pecca che non si ha in mano il cartaceo quindi se devi prendere un’altro bus e sai che ci potresti stare come tempo di utilizzo poi non hai in mano la pezza dimostrativa in caso di controllo. La pecca è che non esiste (cioè io l’ho trovato sul sito del comune ma il bigliettaio mi ha detto che non c’è) un biglietto con più corse in modo da avere in mano un’unico biglietto ed evitare possibili sanzioni.